Duomo di Cefalù, cosa c’è da sapere?
12 Giu 2017

Innanzitutto che sarebbe più corretto chiamarla Cattedrale, ma l’uso diffuso dell’appellativo Duomo ha quasi fatto dimenticare il suo vero nome, ovvero basilica cattedrale della Trasfigurazione.

Leggenda vuole che l’edificio di culto sia stato costruito nel XII secolo da Ruggero II d’Altavilla, re di Puglia, Calabria e Sicilia, scampato da una tempesta e approdato sulle coste della città. È probabile tuttavia che l’edificio sia stato pensato in un primo momento come fortezza, considerata la sua facciata che ricorda l’architettura tipica degli edifici militari.

Il prospetto di stile romanico con tratti arabi e bizantini è stato con il trascorrere del tempo protagonista di diversi interventi di restauro. Alle torri normanne laterali, per esempio, sono state aggiunte due cuspidi, diverse tra loro: una, a pianta quadrata, rappresenta il potere della Chiesa, l’altra, a pianta ottagonale, rappresenta il potere dell’imperatore. Anche il portico della facciata è un’aggiunta successiva

Splendide le decorazioni musive dell’interno che ricoprono l’abside e parte delle pareti laterali. Volute da Ruggero II sono state realizzate da artisti bizantini, giunti a Cefalù da Costantinopoli.

Entrando nella cattedrale, il vostro sguardo sarà catturato dal Cristo Pantocratore. La raffigurazione musiva ha un forte valore simbolico: la mano libera ha l’indice e il medio uniti a indicare la doppia natura di Cristo, umana e divina, mentre le altre tre dita congiunte indicano la Santissima Trinità; la mano sinistra, invece, regge il Vangelo aperto. Sotto Cristo si trovano la Madonna, gli Arcangeli, gli Evangelisti e gli Apostoli tutti indicati da un titulus e per questo facilmente riconoscibili.

Non sarà questo il luogo per raccontarvi la simbologia legata a ogni rappresentazione o tutti gli interventi di restauro che hanno modificato l’aspetto originario dell’edificio. Vi consigliamo solo di trascorrere, durante il vostro soggiorno a Cefalù, del tempo nel duomo per apprezzarne tutti gli scorci e gli angoli che ha da mostrarvi.

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